C’è un aspetto per certi versi banale ma al contempo importantissimo, da molti ampiamente sottovalutato, che ti consentirà di ottenere stampa 3D FDM nettamente superiori. E’ un aspetto che viene prima di settaggi software e tricks nell’hardware. Noi di 3DiTALY, che lavoriamo da anni a contatto con le migliori stampanti 3D desktop professionali, lo conosciamo bene. Parliamo dell’importanza di mantenere i filamenti asciutti, una volta estratti dal packaging. Si: una buona stampa 3D professionale non può prescindere da questo primo ma importante passaggio. Un filamento umido è una causa molto probabile delle tue stampe 3D venute male. Quindi regola importantissima; prenditi cura dei tuoi filamenti!
Online puoi trovare ormai molte guide complete all’essiccazione dei filamenti. Anche noi di 3DiTALY vogliamo darti un nostro parere personale a riguardo, frutto della nostra esperienza decennale. Partiamo dal problema. Il filamento umido. Come capire quando è in questa condizione da evitare? Un filamento termoplastico per la stampa 3D può facilmente assorbire umidità dall’ambiente, specialmente se è lasciato esposto troppo a lungo. L‘umidità nei filamenti per la stampa 3D causa problemi come fragilità, bollicine durante l’estrusione, piccole nubi di vapore e superfici di stampa irregolari. Per rispondere alla domanda “Come capire se il filamento è umido?”, basta eseguire la prova di flessione: se si spezza facilmente, è segno di un filamento umido. Tuttavia, materiali come il Nylon, invece di diventare fragili, tendono ad ammorbidirsi. Altri segni evidenti includono lo “scoppiettio” durante la stampa e uno sfilacciamento accentuato.
Quando si parla di essiccazione del filamento per la stampa 3D, è essenziale capire come il calore influisce sul processo. Applicando calore progressivamente, l’acqua assorbita dal filamento viene espulsa dall’interno verso l’esterno. Per ottenere i migliori risultati esistono essiccatori per filamenti 3D professionali, di cui parleremo più avanti. Perché il processo funzioni, è importante una cosa: che la temperatura sia alta, ma senza superare la Temperatura di Transizione Vetrosa (Tg) del materiale. Utilizzare un essiccatore con ventola interna può rendere il processo ancora più efficiente. Ma attenzione: se il calore è eccessivo o se si supera la Tg, potresti incorrere in problemi come variazioni nel diametro del filamento, maggiore fragilità o deformazioni. Per concludere, se ti stai chiedendo “Come si fa l’essiccazione di un filamento per la stampa 3D?”, ti basterà seguire questi suggerimenti per preservare la qualità del tuo filamento e ottenere stampe perfette.
Molti appassionati, consci di questo problema, si cimentano nella costruzione di un essiccatore filamento 3D fai da te, tentano di essiccare il filamento 3D in forno, o provano a essiccare PLA in forno con altri metodi casalinghi. Un esempio comune è l’uso di un essiccatore digitale per alimenti adatto per essiccare varie tipologie di cibo (es. può essiccare frutta, verdura, funghi, carne). Oppure la costruzione in-house, con propri mezzi, di un essiccatore o disidratatore filamenti per stampa 3D. Tuttavia, queste soluzioni improvvisate possono compromettere la qualità dei tuoi materiali e delle tue stampe. Invece, consigliamo sempre di affidarsi a un essiccatore di filamenti 3D professionale, come quelli che offriamo noi.
Con la nostra esperienza, ti garantiamo risultati ottimali senza rischi per i tuoi filamenti e i tuoi progetti. In particolare, consigliamo i prodotti stabili e sicuri Filadryer della SUNLU. Cosa sono? Essenzialmente, si tratta di piccole “scatole” di stoccaggio filamenti, dotate di controllo temperatura e umidità, funzioni a prova di umidità e polvere, riscaldamento e pesatura. Elimina l’umidità, ottieni risultati di stampa eccezionali! Tra i migliori essiccatori per filamento trovi i famosi SUNLU Filadryer S2 e Filadryer S4. Con questi essiccatori per filamenti puoi dire addio ai problemi causati dall’umidità. Proteggi i tuoi filamenti dalla deteriorazione e goditi la stampa 3D come mai prima d’ora!

Scegliere una stampante 3D professionale, equipaggiata con un modulo integrato per la conservazione dei materiali, è la soluzione ideale per evitare problemi di umidità dai filamenti fin dall’inizio. Questi modelli avanzati non solo conservano i filamenti aperti in condizioni ottimali, mantenendo la giusta umidità, ma gestiscono anche automaticamente il processo di selezione e alimentazione del filamento per la stampa 3D.
In questo modo, non solo si previene l’assorbimento di umidità e i problemi associati, ma si garantisce anche una maggiore efficienza e qualità nelle tue stampe. Investire in una stampante con queste caratteristiche ti permetterà di ottenere risultati superiori e di semplificare notevolmente la gestione dei materiali. Le ultime stampanti 3D UltiMaker dispongono della Material Station, una stazione multi materiale professionale che funziona anche da essiccatore di materiali. Il dispositivo è incluso con ULTIMAKER S5 PRO BUNDLE, ULTIMAKER S7 PRO BUNDLE, ULTIMAKER FACTOR 4.

Prima abbiamo detto che è importante portare l’essiccatore a temperatura senza superare la Temperatura di Transizione Vetrosa (Tg) del materiale. Va da sé, quindi, che ogni materiale risponde a settaggi differenti. Prendiamo ad esempio un materiale molto usato nella stampa 3D, ormai più del classico PLA. Parliamo del PETG. Per tenerne sotto controllo l’umidità, è sufficiente tenerlo nell’essiccatore a 70°C per circa 2 ore. E ora passiamo agli altri filamenti standard: PLA, ABS, Nylon. Qui rispondiamo alle classiche domande che spesso ci fanno i nostri clienti: come asciugare un filamento PLA? Come essiccare un filamento di PLA? Ecco le risposte. Per quanto riguardo il PLA si terrà a 60°C per circa 2 h. l’ABS a 85°C per circa 4 h, il Nylon a 80°C per 3 h. Questi valori ci fanno capire che, oltre la temperatura, è importante anche il fattore tempo.
Se ti stai chiedendo quanto tempo deve restare una bobina di filamento plastico per la stampa 3D in essiccatore, la risposta è dunque che il tempo varia da materiale a materiale. Come al solito, ti consigliamo di automatizzare i processi. Ripetiamo; molte stampanti 3D attualmente sono già dotate di “Automatic Material Station” in grado di gestire questi processi senza che debba occupartene tu. Le nuovissime stampanti 3D Bambu Lab, in particolare i modelli X1C Combo e X1E, dispongono dell’AMS (Automatic Material Station), un case contenitore/erogatore dei materiali con funzionalità multicolori/multimateriale, che mantiene inoltre i filamenti perfettamente asciutti.

Per la conservazione dei filamenti 3D già aperti, la soluzione migliore è senza dubbio l’uso di un essiccatore professionale. Le vaschette trasparenti con silica gel sono ottime per mantenere l’ambiente circostante asciutto, ma non sono sufficienti per recuperare le bobine di filamento umide, poiché non riescono ad estrarre l’umidità interna del filamento stesso. La scelta ideale è stampare direttamente dall’essiccatore, così avrai sempre il filamento perfettamente asciutto e ben caldo quando entra in camera di estrusione. Sebbene questa opzione possa comportare costi energetici superiori, ti garantisce stampe impeccabili e senza sorprese. Se vuoi il massimo della qualità, non trascurare questa strategia!
Vuoi portare le tue stampe 3D a un livello superiore? Iscriviti al nostro corso avanzato di stampa 3D e scopri tutti i segreti che i professionisti custodiscono gelosamente! Imparerai come mantenere i filamenti asciutti per ottenere stampe impeccabili e senza difetti, oltre a tanti altri trucchi poco conosciuti che faranno davvero la differenza. Non perdere l’occasione di migliorare la tua tecnica e ottenere risultati straordinari. Iscriviti ora e trasforma la tua passione per la stampa 3D in vera maestria!
Compila il form e un nostro consulente ti contatterà al più presto per offrirti tutte le informazioni di cui hai bisogno. Non esitare, siamo qui per aiutarti!