Stampa 3d di organi umani? La potrai ammirare a Ferrara.

La stampante 3d per riprodurre organi umani! Molti di voi leggendo il titolo di questo articolo trasaliranno, con la sensazione di essersi persi qualcosa negli ultimi 10 anni. Tranquilizzatevi: non esiste ancora la stampante 3d in grado di clonare un uomo! Il nostro titolo provocatorio si riferisce all’inestimabile aiuto che la stampa 3d e la modellazione CAD danno oggi alle scienze naturali, mediche, anatomiche. Un aiuto che si manifesta nella riproduzione a scopo scientifico o didattico-illustrativo di parti del corpo umano, che si tratti di una malformazione da studiare, di un feto umano scansionato, o di un modellino assemblabile per esercitazioni pre-operatorie. Si parlerà anche di questo durante  l’ambiziosa mostra “Il Corpo Svelato”, di stanza a Ferrara, dal 20 Settembre all’11 Novembre 2016. Una mostra importantissima nel panorama museale italiano di ceroplastiche e cere anatomiche risalenti al ‘700, organizzata dal Sistema Museale di Ateneo e curata dai Professori Silvano Capitani e Marco Bresadola dell’Università di Ferrara. La mostra illustra in modo approfondito l’evoluzione dell’insegnamento dell’anatomia sotto la spinta illuministica e la conseguente valorizzazione della professione delle ostetriche. Nel percorso sono esposti manufatti in cera e terracotta risalenti alla fine del ‘700, allestiti per offrire alle scuole di ostetricia e alle levatrici modelli didattici tridimensionali relativi alla gestazione e al parto, sia in condizioni normali che patologiche.

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L’esposizione si prefigge di mettere a paragone le diverse tecniche utilizzate e di stimolare la riflessione sull’evoluzione degli strumenti impiegati nel corso del tempo per la conoscenza del corpo umano, grazie ad un excursus che lega il manufatto reale di fine Settecento al modello virtuale allestito con le odierne tecnologie 3D. Parliamo in primis della stampa 3d. Proprio i vantaggi di questa tecnica, un metodo low-cost, rapido e accurato, hanno spinto l’Università di Ferrara a rivolgersi a 3DiTALY come testimonial della stampa 3d in ambito anatomico. Una stampa 3d di organi umani, ma con scopo didattico. In varie piccole talk il team di 3DiTALY Padova ha raccontato l’iter classico che si segue nel trasformare il risultato di una scansione DICOM (ossia una TAC) in un modello tridimensionale stampabile, sia in filamenti di polimeri, sia in resina fotosensibile. Il percorso passa per software CAD utili a correggere imperfezioni, irregolarità, ed eliminare artefatti non desiderati venuti fuori dalla scansione. Esistono poi banche dati online vastissime, dove molti modelli anatomici riprodotti nei minimi dettagli sono disponibili in free download. Una su tutte, Thinigverse. E infine, lo scultore-anatomico digitale degli anni 2000, l’equivalente del cero-plasticista del ‘700; lo Zbrush artist. Grazie a questo software di scultura organica l’artista-scultore può  realizzare modelli anatomici virtuali ma iper-realistici, anche su livelli (es. epidermide, scheletro, muscoli, arterie). Pixologic Zbrush si sposa perfettamente con la stampa 3d, che permette le realizzazione fisica delle opere anatomiche.

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Grazie a tutti questi tools, la stampa 3d ha fatto passi da gigante nel settore biomedicale e anatomico, venendo alla ribalta in casi di interesse mediatico internazionale.
Menzioniamo a riguardo  la collaborazione tra ISMRM (International Society of Medical Professionals in the Field of Magnetic Resonance) e Ultimaker per la visualizzazione tramite stampa 3d di organi scansionati; la pianificazione strategica di  delicate operazioni chirurgiche grazie a modelli ossei stampati in 3d, nata dall’incontro di Ultimaker e un importante ospedale privato di Londra; la sperimentazione portata avanti nel campo con la tecnica stereolitografica da Formlabs, per ricostruire repliche anatomiche ad altissima fedeltà di dettaglio.
La stessa 3DiTALY ha collaborato ed è tuttora impegnata con importanti Università, per progetti sperimentali con funzione didattica in ambito biomedicale, seguendo il percorso che va dalla scansione TAC alla replica fisica.

La mostra “Il Corpo Svelato: Arte, Anatomia e Ostetricia nella Ceroplastica del ‘700”, patrocinata dal MiBACT, Regione Emilia Romagna e Comune di Ferrara, riunisce i modelli in ceroplastica del Museo Anatomico “G. Tumiati” dell’Università di Ferrara, i modelli in terracotta del Museo Anatomico “A. Scarpa” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, le carte dell’Archivio Storico ed alcuni volumi del Fondo Antico dell’Ateneo ferrarese, della Biblioteca Comunale Ariostea e dell’Accademia delle Scienze.
La mostra sarà visitabile dal 20 Settembre 2016 all’11 Novembre 2016, Lunedì,  Sabato e Domenica, dalle 10.00 alle 18.00, Venerdì dalle 10.00 alle 17.00.
Sede dell’esposizione: Palazzo Turchi di Bagno, C.so Ercole I d’Este 32, Ferrara.

Sono previsti dei laboratori didattici di stampa 3d per le scuole, presenziati da 3DiTALY, il 27 Settembre 2016, dalle ore 10.00 alle 13.00.
Per info: Enrico Nulli, chief executive officer 3DiTALY Padova +39 388 9592601
padova@3ditaly.it

 

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