Paleontologia e archeologia: due settori delle scienze umane in cui le tecnologie 3D possono fare tanto. In particolare, un ruolo chiave è offerto dalla scansione 3D. Le scansioni 3D possono infatti catturare fossili e manufatti del passato e preservarli in versione digitale. Vediamo in questo articolo come una scansione 3D può aiutare settori come archeologia e paleontologia. Già in passato scansione 3D e stampa 3D ci avevano aiutato in un progetto portato poi in mostra ad una Maker Faire. In quel caso si trattava di preservazione dei Beni Culturali. Ora con la scansione 3D vi portiamo indietro di qualche milione di anni in più.
Sono state ritrovate delle impronte di dinosauro perfettamente conservate in una lastra di arenaria il cui peso mediamente si aggira tra le centinaia di chili fino ad arrivare a qualche tonnellata. Sarebbe stato difficoltoso trasportare la lastra via dalla cava di Borkwice, in Polonia, luogo del rinvenimento dei fossili. Perciò è stato usato uno scanner 3d a luce strutturata per scansionare in 3D le impronte fossili per ulteriori studi paleontologici.
Per questo straordinario progetto di paleontologia e archeologia è stato utilizzato un potente strumento di scansione 3D. Si tratta dello scanner 3d Calibry, in combinazione con il suo software Calibry Nest. Scopri come questo strumento può far rivivere un passato lontano milioni di anni fa. La scansione 3D dei fossili ha infatti permesso ai paleontologi di registrare sette diverse specie di dinosauri nella regione di Mazovia (Polonia) e ricostruire le abitudini comportamentali dei dinosauri.
Fino a pochi anni fa sembrava che in Polonia ci fossero poche possibilità di effettuare scoperte sensazionali relative al periodo Giurassico. L’estate del 2021 ha ribaltato questa tesi. Il prof. Grzegorz Pieńkowski, geologo dell’Istituto Geologico Polacco e il Prof. Grzegorz Niedźwiedzki dell’università di Upssala (Svezia) hanno scoperto numerose orme perfettamente conservate di dinosauri carnivori ed erbivori. Queste orme risalgono al periodo Giurassico inferiore e si sono conservate in una lastra di arenaria in una cava a Borkowice.
La qualità delle orme rinvenute è spettacolare ed è percepibile anche ad occhio nudo. I ritrovamenti segnalano un variegato assembramento faunistico che viveva in zona 200 milioni di anni fa. Le orme di dinosauro più grandi mai rinvenute in Borkowice sono lunghe almeno 40 cm. Questo stato di conservazione è la conseguenza di una serie di eventi speciali avvenuti in un breve periodo di tempo: il ritirarsi dell’acqua della laguna, l’esposizione della base di argilla, l’entrata dei dinosauri in un terreno ancora plastico, l’essiccatura del substrato e la compattazione delle tracce, il rapido allagamento dell’area e l’altrettanto rapida copertura della superficie da parte della sedimentazione del banco sabbioso – con cui le tracce si sono consolidate come calchi naturali” – afferma il Prof. Grzegorz Pieńkowski.
Queste tracce di fossili molto rari sono il soggetto delle ricerche geologiche, sedimentologiche e paleontologiche. Sfortunatamente le lastre di arenaria sono troppo pesanti per essere trasportate per ulteriori ricerche dal momento che il loro peso si aggira tra le diverse centinaia di chili fino ad alcune tonnellate. Inoltre numerose parti dei fossili non possono essere rimosse senza danneggiare i resti. E’ qui che entrano in gioco lo scanner 3D e il processo di scansione 3D.
Le impronte sono state scansionate in 3D con lo scanner 3D THOR3D Calibry. E’ leggero e facile da usare – una buona scelta quando si ha bisogno di lavorare in loco. Come ad esempio in uno scavo archeologico o paleontologico. I dati ad alta risoluzione hanno permesso agli studiosi di immortalare i fossili nel massimo dettaglio. Il passato così rivive in digitale. Lo studio delle tracce fossili è fondamentale per i paleontologi perché getta luce sulla vita e sul comportamento dei dinosauri.
Le orme e le tracce possono suggerire agli scienziati se i dinosauri si spostavano in branco oppure da soli, e come essi si proteggevano dai predatori (ad esempio tenendo i cuccioli al centro del gruppo in migrazione). I paleontologi possono fare anche una stima del peso, dell’andatura e della loro velocità. In Borkwice abbiamo le tracce di dinosauri che corrono, che nuotano, che riposano, e che siedono sui sedimenti fangosi così come altre enigmatiche strutture biogeniche probabilmente legate a varie attività dei dinosauri che vivevano lì (tracce di cibo o di buche).
Gli scanner 3d – e in generale i processi di scansione 3D – sono usati ampiamente da paleontologi e archeologi per effettuare analisi non distruttive, documentazione sul campo e conservazione dei ritrovamenti. Numerose sono le testimonianze dell’importanza della scansione 3D e della stampa 3D in questi settori. Gli scanner 3D aumentano l’accessibilità delle scoperte agli scienziati e ai musei. Le prospettive per le future esplorazioni in Barkowice sono promettenti. Sono in corso anche pratiche amministrative per istituire un’area archeologica protetta. La scansione 3D potrebbe affiancarsi a tutto e permettere la creazione di un sito digitale esplorabile e accessibile a tutti.
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