Quella che vi raccontiamo è un ottimo esempio di come si può replicare con successo un reperto archeologico grazie alle stampanti 3D. Vi state chiedendo per quali fini farlo? Un esempio classico è replicare un reperto per esporlo in una mostra o in un museo. Molto spesso manufatti artistici del passato sono molto fragili e delicati. Questo rende difficoltoso spostamento, trasporto o manipolazione. Grazie alla stampa 3D si può produrre un’esatta replica, proveniente da scansione 3D oppure da scultura digitale.
Mario Russo è un sub che ha collaborato per diversi anni con la Soprintendenza del mare di Siracusa e Ragusa. Ha portato alla luce dalle profondità del mare moltissimi reperti archeologici, soprattutto di epoca greca. Il subacqueo contatta la nostra sede di Ragusa per riprodurre in 3D un reperto da lui recuperato. Un elmo corinzio (VI secolo a.C.). L’elmo fa parte dei resti di un naufragio. Antistanti le coste siciliane, sono molte infatti le imbarcazioni sepolte sul fondo del mare. Veri e propri tesori che aspettano di essere recuperati. A questo reperto archeologico Mario Russo teneva molto. Il ritrovamento infatti fu eccezionale, in quanto nell’elmo era ancora conservato il teschio del soldato che lo indossava. L’elmo reale è tuttora conservato al museo di Kamarina, in quanto reperto archeologico. Non era possibile quindi spostarlo dalla sua sede, né procedere con una scansione 3D.
Impossibilitati a scansionare in 3D l’elmo, gli operatori di 3DiTALY hanno provveduto a stampare in 3D una riproduzione dello stesso modellata in 3D. Tutto questo grazie alla scultura digitale. La copia dell’elmo è stata realizzata in PLA utilizzando la stampante 3d Ultimaker S5. Simone Campo, un artista locale, poi ha pensato alla verniciatura. E’ stato quindi dato un effetto antichizzato. Questo ha praticamente reso il modello stampato uguale a quello reale.
Perché la necessità di avere una replica dell’elmo? Per prima cosa, conservare un ricordo di un ritrovamento così importante. Ma non solo. La motivazione è stata anche quella di avere un oggetto da esporre. Il progetto del signor Russo è stato infatti quello di allestire una mostra fotografica e mostrare al pubblico la raccolta frutto di 25 anni di lavoro e scoperte archeologiche.
Nella mostra vi è dunque anche la riproduzione reale dell’elmo. Inoltre, per offrire un’esperienza più coinvolgente per il pubblico, Mario Russo ha fatto riprodurre i resti di una delle imbarcazioni che ha scoperto. Un vero e proprio diorama dell’ambiente marino, completo di manichini attrezzati da sub.
Il settore dell’archeologia è un campo in cui 3DiTALY lavora da anni. Offriamo consulenza e affiancamento ad archeologi, studiosi, ricercatori, storici. Grazie a scanner 3D e stampanti 3D evolute possiamo riprodurre qualsiasi manufatto. Abbiamo inoltre varato, insieme ai nostri partner in formazione DamA, un corso interamente dedicato al recupero dei beni Culturali tramite restauro digitale.
Compila il seguente form, sarai ricontattato dai nostri operatori: