Al giorno d’oggi sappiamo benissimo quanto sia difficile pianificare degli investimenti per la propria azienda, e spesso è ancora più complicato realizzare questi upgrade al Sud.
Come riportato dal Sole 24h lo sviluppo del Sud è ancora difficoltoso; “nel Mezzogiorno, la crescita non ha superato lo 0,6% nel 2018 e sarà ancora più bassa nel 2019”. Spesso complice di questo blocco alla crescita è una normativa spesso soffocante e intricata dal punto di vista burocratico.
Per gli imprenditori del Mezzogiorno ci sono però delle agevolazioni fiscali semplici e molto efficaci. É il caso del “Bonus Investimenti Sud 2019” che prevede un credito d’imposta pari al 45% per le piccole imprese, 35% per le medie e 25% per le grandi imprese.
Grazie alla Legge di stabilità per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019, la normativa prevede che l’agevolazione fiscale può essere richiesta da soggetti con reddito d’impresa che acquistano beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive ubicate nelle regioni Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Molise, Sardegna e Abruzzo.
I beni strumentali nuovi acquistati con il Bonus Investimenti Sud 2019 devono essere beni durevoli e utilizzati come strumento di produzione nel processo produttivo dell’impresa. All’interno di questi beni strumentali agevolabili rientrano quindi a pieno titolo:

Acquistando uno o più tra gli strumenti sopra elencati il 45% dell’imponibile speso potrà essere richiesto come credito d’imposta e quindi utilizzabile in compensazione per il pagamento di tributi e contributi.
Sono ammessi tutti i beni strumentali acquistati fino al 31 Dicembre 2019.
Per fruire del credito d’imposta per il Mezzogiorno, le imprese interessate al bonus devono presentare all’Agenzia delle Entrate un modulo di domanda nel quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione. Il modulo di domanda è scaricabile dalla pagina dedicata dell’Agenzia delle Entrate.
Il beneficiario, dopo l’approvazione dell’Agenzia delle Entrate, può utilizzare il credito d’imposta maturato in compensazione tramite il modello F24.
Il modulo di domanda può essere compilato dal vostro commercialista o da chi si occupa della vostra tenuta contabile.
Un dettaglio molto importante da segnalare è la possibilità di usufruire per lo stesso bene, o beni, sia del Credito d’imposta sia dell’Iperammortamento al 270%.
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