Grandi novità per il 2016, Ultimaker inizia per prima stupendoci con una serie di upgrade apportati alle sue performanti 3d printer. Con orgoglio ci presenta quindi la Ultimaker 2+ e la Ultimaker 2 Extended+. Andiamo ad analizzare quali sono le modifiche più importanti apportate.
Innanzitutto c’è un implementazione del sistema di cambio degli ugelli. Facilmente sarà possibile cambiare il diametro dell’estrusore, rendendo così la stampante più versatile nella costruzione degli oggetti. Tutto questo contribuisce ad un ottimizzazione generale della qualità di stampa. In secondo luogo, il sistema delle ventole: il flusso d’aria viene indirizzato in modo impeccabile per raffreddare con precisione i sottosquadri più a rischio. Terza migliorìa: un sistema di aggancio e spinta del filamento più potente. Il filo viene trascinato e spinto verso la camera di estrusione grazie ad un feeder dal profilo particolare, che lo rende simile ad un ingranaggio dentato. Per il filamento non c’è scampo: farà il suo compito e costruirà l’oggetto designato!
Questi upgrade, presentati ufficialmente al CES di Las Vegas nel 2016, segnano un nuovo traguardo per Ultimaker, che si conferma uno scout apripista nel settore. Senza tralasciare il suo codice genetico che porta il marchio della cultura Open Source. E’ fondamentale ricordare, infatti, che queste modifiche “sono il risultato di innumerevoli collaborazioni e riscontri positivi e perspicaci che abbiamo ricevuto dalla comunità Ultimaker. Entrambe le stampanti sono dotate di aggiornamenti cruciali apportati in base a ciò che i nostri clienti cercano in una stampante 3D”. Queste parole sono di Jos Burger, CEO di Ultimaker, e riassumono perfettamente lo spirito vincente con cui il brand Olandese sta affrontando le sfide del futuro della stampa 3d.