Siamo lieti di presentarvi ufficialmente la nuova stampante 3D SLS (sinterizzazione) Formlabs Fuse X1. In questo articolo recensione, ti illustreremo le novità della stampante 3D SLS Formlabs Fuse X1, pensata per superare i limiti delle vecchie tecnologie industriali. I sistemi tradizionali comportano costi elevati per macchinari, programmi e piani di assistenza, richiedono modifiche costose ai locali e impongono lunghi tempi di formazione. L’ecosistema precedente di Formlabs aveva già conquistato una quota di mercato molto ampia nel settore. Ora, la nuova generazione si propone di ridefinire gli standard della stampa tridimensionale su grande formato.
Il nuovo macchinario si distingue per dimensioni e velocità. Offre un volume di stampa una volta e mezza più grande e una produttività da due a tre volte superiore rispetto al sistema della concorrenza principale: area di stampa 330 × 330 × 565 mm. I componenti mantengono una qualità industriale pur costando la metà. La facilità d’uso è massima, tanto che l’installazione e l’avvio richiedono solo un’ora di tempo. I cambi di produzione si completano in cinque minuti e la macchina occupa meno della metà dello spazio rispetto ai concorrenti. Il flusso di lavoro industriale si sviluppa attraverso macchinari collegati che evitano sforzi fisici e sollevamenti pesanti. L’unità carica si sposta su ruote verso la stazione di recupero, dotata di una cabina con guanti sigillata e pulizia ad aria compressa. La polvere esausta si raccoglie e si sposta da sola verso il miscelatore tramite condotti sottovuoto. Infine, la sabbiatrice pulisce e lucida lotti numerosi di pezzi grazie a un nuovo cestello rotante più capiente.
Fuse Sift X1 si differenzia dai modelli precedenti per una superficie di lavoro più ampia, una capacità di stoccaggio della polvere usata pari a duecentotrentacinque litri, l’integrazione dell’aria compressa e una cabina con guanti sigillata. A differenza della vecchia versione, questa macchina non dosa né miscela la polvere, poiché tale compito viene ora delegato al modulo esterno denominato Mix Kit X1. La scelta di separare i sistemi permette di raccogliere un volume immenso di polvere esausta e consente agli utenti di ripulire rapidamente da tre a cinque blocchi di stampa completi senza attese. Il tempo stimato per liberare i pezzi da un intero blocco standard privo di geometrie complesse si aggira intorno ai quindici minuti.
Sei pronto ad effettuare lo switch nella tua produzione? Dotati della tecnologia di stampa 3D attualmente più avanzata per stampare parti di dimensioni considerevoli, ma anche piccoli lotti in serie. La capacità del serbatoio della Fuse X1, infatti, è notevole e tocca i centocinque litri.
Al momento del lancio il sistema utilizzerà la sola impostazione di stampa ottimizzata per il Nylon 12; seguiranno poi il Nylon 11, il Nylon 12 caricato al vetro e il poliuretano termoplastico.

Il kit ad alta capacità per la Fuse Blast è un aggiornamento che incrementa del cinquanta per cento la produttività durante le operazioni di pulizia e lucidatura. Questo pacchetto include un cesto rotante con una imboccatura da quattrocento millimetri e un rivestimento interno facilmente sostituibile. Il cestello è ideale per trattare lotti numerosi di elementi di piccole o medie dimensioni per un peso complessivo di sei chili e mezzo, mentre i singoli componenti che superano il chilogrammo traggono un beneficio maggiore dalla sabbiatura manuale.
La tecnologia Print Intelligence sfrutta la visione computerizzata e l’intelligenza artificiale per individuare i difetti strutturali e i depositi di filamenti in tempo reale. Analizzando le immagini nello spettro visibile e nell’infrarosso, la stampante riconosce i problemi prima che compromettano l’intero ciclo e interrompe l’azione del laser solo sulla parte difettosa. Il controllo termico evoluto gestisce tredici zone diverse grazie a una telecamera a infrarossi molto precisa. Ciò permette di inserire moltissimi pezzi in un unico blocco, riducendo le variazioni sui bordi e i difetti superficiali. In questo modo la macchina porta a termine il resto dei componenti sani presenti nel letto di polvere massimizzando la resa utile. I pezzi esclusi risulteranno visibilmente incompleti e non utilizzabili, ma l’algoritmo verrà costantemente perfezionato tramite la raccolta dei dati visivi, con l’opzione per l’utente di disattivare il monitoraggio.
I costi operativi della Fuse X1 si rivelano molto vantaggiosi, garantendo un risparmio che riduce della metà la spesa per singolo componente rispetto al principale sistema industriale concorrente. Il vantaggio economico si concretizza grazie a un investimento iniziale ridotto sull’hardware, ai contratti di manutenzione e assistenza 3DiTALY convenienti e all’assenza di agenti chimici o testine di stampa consumabili. Inoltre, il controllo termico adattivo permette di raggiungere densità di riempimento elevate gestendo tredici zone termiche distinte con un flusso di dati settecento volte superiore rispetto alla generazione precedente.
Abbiamo realizzato molte battle cards e schede di confronto, e il risultato racconta sempre la stessa cosa: i punti di forza della stampante Fuse X1 rispetto ai vecchi sistemi industriali sono lampanti. Le tecnologie tradizionali comportano costi alti per l’acquisto e la manutenzione, richiedono modifiche complesse ai locali e impongono tempi di formazione molto lunghi. Gli utenti si trovano spesso a gestire flussi di lavoro sporchi, programmi vecchi e costosi servizi di assistenza che non mantengono le promesse. La nuova Fuse X1 offre il costo totale per pezzo più basso del mercato, assicurando all’utente una manutenzione conveniente. L’installazione si completa in un’ora e non richiede lavori strutturali, poiché la macchina si collega alla corrente monofase standard. L’ingombro a terra è inferiore della metà rispetto ai sistemi concorrenti, e la macchina passa comodamente attraverso le normali porte singole.
Nel confronto con la tecnologia Multi-Jet, la stampante Fuse X1 vince per i costi inferiori e per la libertà nella densità di riempimento. Il sistema della concorrenza limita il volume dei pezzi al dieci per cento per evitare difetti strutturali, mentre la macchina di Formlabs non ha vincoli e può contenere quattro volte il numero di parti, riducendo i cambi di produzione. Inoltre, il raffreddamento dei sistemi concorrenti richiede fino a quaranta ore e la finitura superficiale necessita di successivi processi di colorazione che non servono con i pezzi pronti all’uso di Fuse X1. La nostra recensione giunge a una conclusione ben precisa: La Formlabs Fuse X1 ha una gestione di utilizzo semplice ed economica. I sistemi industriali tradizionali impongono l’uso di software esterni da dodicimila dollari all’anno e richiedono corsi di formazione di tre giorni con certificazioni a pagamento. Le tecnologie rivali spesso distribuiscono la polvere con una lama che può impigliarsi nei pezzi e far fallire il lavoro, e costringe l’utente a raffreddare il blocco dentro la stampante usando l’azoto. Tutto questo nella Fuse X1 non succede.
Le prestazioni della Fuse X1 garantiscono una produzione rapida per i lavori di grandi dimensioni. Rispetto al modello Formlabs precedente (Fuse 1+), il volume di costruzione passa da otto a sessantatré litri e la produttività oraria del materiale sinterizzato cresce di ben cinque volte. La maggior parte dei progetti finisce in meno di ventiquattro ore, consentendo alle aziende di abbattere le spese del personale e i costi operativi della polvere per ogni chilogrammo stampato.
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